Informaticando, accadde

L’identità epocale

Posted in Napoli, Storie by Inzirio Draghelli on 23 maggio 2011

Questo racconto ho inizio intorno alla fine di marzo, tempo in cui la mia carta d’identità cartacea segnalava la sua scadenza…

Fu così che ebbi la malsana idea di rinnovarla in formato elettronico (ovvero come un tesserino), per diverse ragioni.
La prima era legata al fatto che quella di carta si scassava sempre!
La seconda, dovuta al fatto che era meno ingombrante!
La terza, di essere finalmente sulla via dell’evoluzione umana anche qui a Napoli.

Ma il mio era un ragionamento che non aveva ancora fatto i conti con questa calorosa città!

Infatti, una mattina mi sveglio, disdico tutti i miei impegni e decido di recarmi al mio comune di appartenenza, quello di Soccavo… Non chiedetemi come mai un cittadino che vive a Soccavo, abbia la via che fa quartiere Fuorigrotta, vota per la circoscrizione Fuorigrotta/Bagnoli, appartiene all’ASL di Fuorigrotta, però mantenga come comune di appartenenza quello di Soccavo!

Ovviamente prima di recarmi al comune suddetto, vado a piazzale Tecchio per farmi le foto. No! Non esiste una macchinetta che faccia le foto a Soccavo, o per lo meno io non la conosco… “Ma nun può glì a nu fotografo?”, direte voi… No! I fotografi per farti la fototessera ti mettono in posa (cosa che alle 8 del mattino riesce difficile) e, come se non bastasse, ti adornano con uno sfondo azzurro cielo che o sembra che la foto vada messa sul taùto oppure sembri la Madonna!

Insomma, spendo la mia 5 (dico CINQUE, perché avevo solo i soldi sani) euro per avere la mia bella faccia di cazzo, con tanto di occhiaia da sonno/devasto, in millemila formati diversi nonché in duplice copia e mi reco al comune.
Compilo il modulo di richiesta di rinnovo, faccio la fila, e infine chiedo all’omino del comune la mia fichissima carta d’identità elettronica.

Tutto troppo facile…
L’omino mi risponde che, come da cartello affisso di fianco allo sportello, la carta d’identità elettronica viene rilasciata SOLO ed UNICAMENTE al comune di Chiaia, per tutti i cittadini napoletani, inoltre SOLO ed UNICAMENTE su prenotazione!
“Cca’ sta o nummer! Signatill ngopp o fogl e chiamm!”

Mestamente, torno a casa… ore 11e55, chiamo il comune di Chiaia (0817950503 – Via Santa Caterina a Chiaia, 76, nu poc chiù ngopp della Feltrinelli, a sinistra! Eh! All’incrocio con via dei Mille! Int a piazzett, brav!):
“Pronto!”
“Ehm, pronto, il comune di Chiaia?”
“Si certo!”
“Senta, vorrei fare la carta d’identità elettronica!”
“Ah! Giusto a tempo! Altri 5 minuti e non poteva più prenotarsi!”
“Perchè scusi?”
“Eh e quello è fino alle 12!”
“Ah! Fino alle 12? e bast?”O_o
“Eh si! Poi chiudiamo!”
“Ah! Vabè!” O_O
“Cognome e nome?”
“Draghelli Inzirio” -.-‘
“OK! C’ho posto per il 23 maggio!”
“23 maggio? Siamo a fine Marzo! Scusat ma a C.I. m scar riman! ” ç_ç
“E che fa? E poi il primo spazio libero lo tengo per il 23 Maggio!”
“Vabuò e segni…”
“OK! Allora alle 8e30, il 23 maggio, al comune di Chiaia, porti la vecchia CI, 20 euro e senza foto!”
“Alle 8e30? Scusate ma pefforz accussì ambress?”
“Eh si! C stann e prenotazion”

Passarono i minuti, le ore, i giorni, le settimane, i mesi e finalmente il 23 maggio arrivò!

Ore 8e20 sono fuori al comune di Chiaia, è chiuso e ci sono già una decina di persone in attesa… La mia curiosità viene subito destata da un cartello:

Difficoltà motorie

Il commento spontaneo fu: “Accumminciamm ch’e cazz!”

Dopo un pò finalmente ci aprono e ci si può recare all’ufficio d’interesse… Dopo circa un 10 minuti che siamo in fila, il funzionario avverte:
“Dovete aspettare un pò! Simm senza linea!”
“E sinò nun er o comun e Napl no?” -.-‘

Dopo una mezz’ora si ritorna alla comune prassi, ovvero:
“Prossimo”
entri
“Compili il modulo e attenda che venga chiamato il numero sul modulo”
compili il modulo e attendi che venga chiamato il numero sul modulo
“numeroooo!”
entri, dai il modulo!
“Sono 20 euro!”
Cachi 20 euro!
“Attenda fuori che la chiamiamo col cognome!”
Attendi di essere chiamato per cognome…
“Draghelli!”
entri di nuovo.
“Prego si accomodi”
Ti fanno la foto al computer dove esci con una faccia di cazzo che quella fatta alla macchinetta è un’opera d’arte a confronto e ti senti dire:
“Uguale a Trezeguet!”
“Eh si lo so!”
“Eh! non credo è la prima volta che te lo dicono! :D”
“No infatti! M’o dicen tutt e juventin! Senta ma mo sta carta che potere speciale ha? Che servizi?”
“Tutti quelli della vecchia! Per ora l’unico servizio aggiuntivo song e vint eur! Ci vuoi lasciare anche l’impronta digitale? E’ facoltativo!”
“Ma proprio no guardi, l’impronta digitale la tengo per me! Quindi non serve a nulla di nuovo! Forse nei secoli sarà una cosa figa con cui potrai fare tutto!”
“Eh si! Forse noi non saremo più vivi per quel giorno! Tiè qua stanno anche dei codici per i servizi on-line, che NON sono ancora attivi!”
“E come saprò che saranno attivati?”
“Boh! Magari un messaggio dal cielo! Noi non lo sappiamo!”
“Vabè! Arrivederci! E’ stat nu piacer!”
“Cià Trezeguet!”

6 Risposte

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  1. gx said, on 23 maggio 2011 at 2:28 PM

    ahahahah checazz,
    le avventure negli uffici comunali sono sempre belli, ne ho a bizzeffe da raccontare pur’io, ma per rimanere in tema: quando andai a rifarmi la CI al comune di bagnoli mi rimbalzarono tra 3 o 4 sportelli e dietro tutti c’era sempre lo stesso omino! ^_^

  2. fab said, on 23 maggio 2011 at 4:53 PM

    ahahahah ma tu le insirie te le vai cercando!

  3. tiz said, on 23 maggio 2011 at 5:15 PM

    ahahahah😀


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