Informaticando, accadde

Un’ipotesi di calcio italiano

Posted in Napoli, pensieri, Storie, Vecchie glorie by Inzirio Draghelli on 25 maggio 2012

E’ il 14 aprile del 2012, e il calcio italiano ha bisogno di uno stop forzato… uno stop di quelli pesanti, neri, di lutto, per un ragazzo, di quelli giovani, di 26 anni!

E’ morto Morosini, che personalmente non sapevo chi fosse fino a quando non ha avuto un arresto cardiaco durante una partita di calcio, a VENTISEI anni…

Dicono esistono patologie cardiache subdole, strane, sconosciute, ma io sono uno di quelli che vede complotti in ogni dove, uno di quei tipi cervellotici, incapati, che vedono le cospirazioni anche dove non ci sono, ed è così che mi sono ritrovato a formulare un’ipotesi tutta mia a riguardo!

Sono anni e anni che i calciatori, di tutte le età, anche di 20 e 23 anni, hanno arresti cardiaci, ictus, cose improbabili per l’età che hanno, se poi ci aggiungiamo il fatto che i calciatori dovrebbero essere il simbolo dell’atleta e quindi della salute, ma soprattutto supervisionati costantemente, il dubbio che quell’arresto cardiaco non sia una cosa tanto naturale comincia a nascere.

Ed è così che ho ripensato alla stagione della mia squadra del cuore, il Napoli… Una stagione con un inizio sorprendente e palpitante, tante vittorie, in casa e fuori. Sì tante vittorie, che alimentavano le speranze di poter tornare a far parte di quelle squadre che lottano per uno scudetto!

I successi sono stati tanti, a partire dal passaggio del girone di Champions League, cioè rendiamoci conto… Siamo arrivati secondi, abbiamo superato il girone più difficile di tutta la coppa e a conti fatti, siamo stati eliminati agli ottavi dai vincitori del trofeo! Non è cosa da poco…

Ma a che prezzo? Ci siamo giocati un sacco di punti in campionato… Dopo quella sconfitta tutta la squadra in campionato era inguardabile… Com’era possibile? Un team di atleti che hanno giocato a livelli altissimi per metà stagione, giocando ogni tre giorni… Che facevano cose mirabolanti, sembrava il Barcellona cazzo, all’improvviso è scacato, inguardabile, senza lucidità… sembrano ubriachi, facce inguardabili, sembrano… tossici!

Ma perchè? E’ lì che la mia mente malata ha messo in moto il meccanismo… Ed è così che ho cominciato a leggere un pò in rete. La rete, internet, si sa, è l’approdo di tutti i complottisti malati di mente… Ho parlato con amici, tifosi anche loro, molto di più di me! Accaniti urlatori da curva, esponendogli il mio punto di vista folle. Inizialmente ero un pò titubante, ma poi mi sono lasciato andare alle supposizioni…

Supponiamo che questi atleti, dai fisici bronzei, superfighi e superforti, in realtà non siano forti quanto lo sarebbero stati al naturale… Supponiamo che vengano un pò pompati, che prendano sostanze che chiamerò, per comodità, bibitoni, cose che a noi non è dato conoscere, o almeno a me!

E supponiamo che nel momento in cui questi atleti debbano sostenere 2 gare a settimana, cosa non impossibile per un atleta, queste razioni di bibitoni vengano raddoppiate… Equazione banale, una partita a settimana=una razione, due partite a settimana=due razioni, e così via…

Quindi sopraggiunge il giorno dell’eliminazione dalla Champions e le partite scendono da 2 a 1 a settimana. Tu, tifoso qualunque, pensi: “Cazzo! Se con due partite a settimana giocavano di quella maniera, figurati con una! Faranno dei tiri che Mark Lenders quando buca la rete dovrà rimanere, come minimo, a bocca aperta!”

E invece no, sono inguardabili, calo psicologico dicono! Certo, l’eliminazione ti pesa, soprattutto quando cominci a prendere tutti gol uguali… Non ci sono dubbi che la psicologia è un’arma a doppio taglio… Ma io ho continuato a supporre…

Nel momento in cui le partite si dimezzano, la dose si dimezza (cfr. equazione di sopra) ed ecco che il rendimento cala, il fisico non ha più la sua dose, deve abituarsi a farcela con la metà… Ed ecco che il rendimento si dimezza, se non peggio!

Ed ecco che ti sale lo sconforto, senti parlare anche di calcioscommesse nel quale sono coinvolti gli stessi giocatori. Pensi a tutte queste cose… E ti sale un pò lo schifo! Ci pensi su… e poi a darti il colpo finale arriva lui, uno dei più grandi allenatori di tutti i tempi, Zeman!

Vi lascio alle sue parole…

p.s. Sicuramente qualcuno dirà: “e fatt a scuper e l’acqua caver…” E vabè… mo almeno m pozz lavà tranquillo!

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