Dalla calafrica con pizzicore

Scavando nelle mete estive dei napoletani, possiamo abbondantemente trovare la Calabria che, come dice la pubblicità, è un mediterraneo da scoprire.

Per me, invece, da scoprire c’è ben poco, visto che le mie vacanze le trascorro in Calabria da circa una 20ina d’anni, sempre allo stesso posto, sempre con le stesse persone. Certo, per diversi anni ho preferito non andarci proprio, ma questo è un altro discorso…

Quest’anno (2011) dopo aver trascorso i primi 12 giorni di agosto a Napoli, a non fare un cazzo, mi sono svegliato una mattina e ho deciso che era arrivato il momento di rimescolare le carte e andarmi a fare qualche bagno nell’amata Calafrica.

Anche perchè, dopo essere stato a farmi due bagni a Miseno e due bagni alla Gaiola, dopo aver notato l’inquinamento sempre maggiore di queste due zone, ne ho raggiunto la saturazione.

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Sono intollerante

Sì, sono intollerante!

Sì, lo so, parecchi di voi non la troveranno una novità! Soprattutto chi mi conosce e mi frequenta!

Ma infatti non lo è neanche per me! E’ solo che ho deciso di rendere tutti partecipi di questo mio modo di essere! Dovete ringraziare (sarcasticamente) una mia amica che mi ha fatto riflettere sul concetto di non tenersi tutto dentro ma di buttarlo fuori per vivere meglio!

Quindi ho deciso di scrivere un post, probabilmente non l’unico, su chi non tollero! Adducendo le mie motivazioni plausibili!

Non tollero:

– gli stupidi, e chi ne fa le veci!

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Un’ipotesi di calcio italiano

E’ il 14 aprile del 2012, e il calcio italiano ha bisogno di uno stop forzato… uno stop di quelli pesanti, neri, di lutto, per un ragazzo, di quelli giovani, di 26 anni!

E’ morto Morosini, che personalmente non sapevo chi fosse fino a quando non ha avuto un arresto cardiaco durante una partita di calcio, a VENTISEI anni…

Dicono esistono patologie cardiache subdole, strane, sconosciute, ma io sono uno di quelli che vede complotti in ogni dove, uno di quei tipi cervellotici, incapati, che vedono le cospirazioni anche dove non ci sono, ed è così che mi sono ritrovato a formulare un’ipotesi tutta mia a riguardo!

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L’onda verde

Come ben saprete, oramai, guido da circa una decina d’anni. Ancora ricordo di quando seguivo il corso di scuola guida e mi insegnavano le varie regole stradali e dei semafori.

Un giorno mi spiegarono l’ONDA VERDE, dicendomi che su una strada trafficata viene spesso utilizzata per favorire la viabilità.

Ovvero, si sta na strada chin e semafori e chin e machin, quando scatta il verde a un semaforo, mentre tu arrivi al successivo scatta il verde, così che nun s fa o burdell!

Mi è sempre apparso come un meccanismo molto logico e sensato!

Da allora ho sempre mitizzato quest’onda verde! Sì perchè a Napoli in dieci lunghi anni, non ne ho mai trovata una! Ma neanche per scambio!

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L’identità epocale

Questo racconto ho inizio intorno alla fine di marzo, tempo in cui la mia carta d’identità cartacea segnalava la sua scadenza…

Fu così che ebbi la malsana idea di rinnovarla in formato elettronico (ovvero come un tesserino), per diverse ragioni.
La prima era legata al fatto che quella di carta si scassava sempre!
La seconda, dovuta al fatto che era meno ingombrante!
La terza, di essere finalmente sulla via dell’evoluzione umana anche qui a Napoli.

Ma il mio era un ragionamento che non aveva ancora fatto i conti con questa calorosa città!

Infatti, una mattina mi sveglio, disdico tutti i miei impegni e decido di recarmi al mio comune di appartenenza, quello di Soccavo… Non chiedetemi come mai un cittadino che vive a Soccavo, abbia la via che fa quartiere Fuorigrotta, vota per la circoscrizione Fuorigrotta/Bagnoli, appartiene all’ASL di Fuorigrotta, però mantenga come comune di appartenenza quello di Soccavo!

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L’uccello a due teste

C’era una volta un uccello con due teste e un corpo: la testa di destra era vorace ed abilissima nella ricerca di cibo, mentre quella di sinistra, altrettanto ghiotta, era maldestra. La testa di destra riusciva sempre a nutrirsi a sazietà, mentre quella di sinistra era incessantemente tormentata dalla fame.

E così un giorno la testa sinistra disse alla destra:

“Conosco, qui vicino, un’erba squisita di cui ti delizieresti: vieni, ti conduco dove cresce”.

In realtà sapeva che quell’erba era velenosa, ma voleva con questo stratagemma uccidere l’altra testa, per poter poi mangiare a piacimento.

E la testa di destra mangiò l’erba, e il veleno uccise l’uccello a due teste.

 

– La tazza e il bastone, Storie Zen – T.Deshimaru

L’omino IKEA

Questa mattina, quando mi sono svegliato, ho potuto notare un sole bellissimo in cielo, un’aria quasi tiepida e accusavo un fortissimo mal di testa. Ma il senso del “dovere” mi portava ad alzarmi dal letto e vestirmi, per poter andare da IKEA a comprare una cucina…

Considerato che avrei dovuto trasportare una cucina su per quattro piani di scale, ho ben pensato di mettermi comodo riesumando un pantalone di una tuta grigio scuro e un felpone giallo comodissimo e caldo, il tutto arrecante il marchio Adidas bene in vista.

Ore 12.00 sono da IKEA, guardo il cielo… LIMPIDO, “Ma sì! Sto giubbino lo lascio in auto!”

Ore 12.15 mi trovo seduto accanto a un forno per cercare di capirne i segreti.

Dietro di me sento: “Scusa! Sai dove sta Sdubdnbò?” (Sdubdnbò: classico termine svedese utilizzato per indicare qualcosa di cui nn si ricorda bene il nome)

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Serata itinerante

Ci sono serate itineranti

in cui fai un sacco di cose,

che ti lasciano tante piccole macchie,

in cui impari un sacco di cose,

in cui ritrovi la strada che avevi sperso…

Però c’è sempre qualcosa che ti rimane impresso, più delle altre…

2010, ancora stai cca’?

Puttana Eva

Puttana Eva, una bestemmia che ricorda la notte dei tempi.

Sì perchè, diciamocelo, chi tra noi, anche il piu’ cattolico, non l’ha mai pensato? Eva è una troia… Lo deve essere per forza! Per diversi motivi.

Primo tra tutti, il peccato originale! Perchè cazzo dovevi mangiare la mela? Effettivamente, se il frutto in questione fosse stato il Kiwi, tutto sarebbe stato più facile… Ma putiv evità o stess! T magnav n’auliv… Na mulignan… Quest’ultima magari cotta senò morivi. Ma vabè…

Secondo e non da meno, come poteva l’umanità procrearsi con i soli Caino e Abele? Cioè so due maschi e inoltre Caino ammazza Abele… Quindi non rimane che Eva con Adamo cornuto.

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