Informaticando, accadde

L’ora legale

Posted in Uncategorized by Inzirio Draghelli on 29 marzo 2010

Quest’anno, come altri anni, l’ora legale è scattata il giorno del mio compleanno. Onestamente non è che il compleanno in sè sia importante per me… alla fine è solo la ricorrenza di un altro anno passato. Ti ritrovi a tirare un pò le somme, a fare nuovi progetti, a renderti conto di cosa accade, ma la cosa più sconcertante di tutte è  che lo fai (o almeno io, lo faccio) in maniera inconscia… Si perchè alla fine un resoconto dell’anno va fatto, per capire cosa si è sbagliato e cosa si è fatto bene, in modo tale da capire cosa cambiare e come evolvere.

Onestamente quest’ora legale, per me, quest’anno è stata molto sorprendente… Sono accadute tutta una serie di cose, che mi hanno dato non poche emozioni e, in tutta onestà, finchè abbiamo emozioni, sia che esse siano negative o positive, significa che c’è vita in noi. Quindi tutto sommato basta provare qualcosa per sentirsi vivi! Ma se ci sentiamo vivi, allora possiamo gioire!

Questo mi riporta alla mente un grande pezzo di Elio e le storie tese, come sempre geniali.

Inoltre non si può tralasciare il fatto che l’ora legale magicamente ci regala delle giornate “lucenti” fino alle 7e30 di sera!

Insomma, l’ora legale quest’anno è stata na figata! 😛

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“Senza Tregua”

Posted in Uncategorized by Inzirio Draghelli on 24 marzo 2010

Da diversi anni a questa parte mi capita spesso di trovarmi all’improvviso in esperienze destabilizzanti e ogni volta so che c’è un qualcosa da imparare da queste situazioni.

La difficoltà consta nell’individuare e/o nel prefiggersi un insegnamento/obiettivo, ovvero capire cosa c’è da fare e imporsi di farlo.

Ciò risulta difficile ogni volta perchè mi ritrovo a farmi trasportare dagli eventi e dalle situazioni, perdendo improvvisamente il senso della Via.

Dico Via perchè? Perchè ogni volta che mi sento sperduto e confuso c’è un libro in cui mi rifugio e che so mi restituirà serenità. Il titolo è “La tazza e il bastone Storie Zen” del maestro Taisen Deshimaru.

Per alcuni sarà stupido e futile il fatto che delle storielle possano dare serenità allo stato d’animo di una persona, ma la filosofia Zen, a mio avviso, è una delle migliori filosofie che si possano seguire.

La stupidità insita nel mio essere sta invece nel fatto di non essere in grado di praticare giornalmente i suoi insegnamenti e invece mi ritrovo a edificare inutili muri a difesa del mio essere invece di fortificare il mio io.

Comunque cercando in rete ho trovato finalmente un buon sitarello di storie zen che oltre a proporre la storia, la commenta, dando così anche una spiegazione. Questo, da quello che ho imparato fino ad oggi sullo zen, va un po’ contro la sua filosofia in sè, in quanto lo Zen si basa molto sul ragionamento spontaneo e sul suo susseguente abbandono. Fatto sta che per un neofita che si trova in un momento di smarrimento una lettura di queste storie può essere di aiuto…

Ah il titolo di questo post è tratto dal titolo di una di queste storie… che in realtà è un koan. Per fortuna che c’e’ il commento seno’ col cazzo che l’avrei capito -.-‘

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