The paper foo hypothesis

Come tutti coloro che hanno letto il mio primo post sanno, studio informatica da diversi anni… Durante tutti questi millenni ho avuto modo di leggere diversi articoli (paper) di carattere scientifico. Dopo estenuanti giornate a digrignare i denti, spaccare matite, bruciare vocabolari, sono giunto alla formulazione di una mia ipotesi e di una mia possibile AUTO-pubblicazione su questo blog (sì mi riferisco a questo post -.-‘)

C’è la possibilità, come tutte le ipotesi, che essa venga subito confutata e avallata allo stesso tempo, ma lo scopo di un paper è proprio questo, sollevare un vespaio, oltre che rompere i coglioni ai tesisti!

Ovviamente ho buttato giù solo un abstract per il momento, dato che si tratta di un argomento che richiederà tempo per essere sviscerato, sviluppato, analizzato e successivamente pubblicato.

The paper foo hypotesis – a possible light at the end of the tunnel

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E a un certo punto c’e cacat o cazz o frat! (Dragon ball vs One piece)

Da anni sono un lettore di manga. Non è colpa mia, ma dei cartoni spuorchi che guardavo da piccolo sulle “reti sperdute napoletane” (o almeno io le chiamavo così), come Lupin III, Gigi la trottola (Dash Keppei), Lamu (Urusei Yatsura), Ken Shiro, Devilman (Debiruman).

Ovviamente, un bambino che cresce guardando idoli che corrono appresso a ragazze o che rinvigoriscono guardando mutandine bianche non può che essere deviato… ma questo è un altro discorso!

Il punto è che all’improvviso uscì, intorno all’inizio anni 90, un cartone nuovo… che faceva pariare tantissimo, narrava di un bambino con la coda che viaggiava su una nuvola d’oro e che possedeva un bastone magico allungabile… Il suddetto cartone era, come tutti oggi sanno, Dragon Ball, di Akira Toriyama (stesso disegnatore di Dr Slump e Arale).

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L’omino IKEA

Questa mattina, quando mi sono svegliato, ho potuto notare un sole bellissimo in cielo, un’aria quasi tiepida e accusavo un fortissimo mal di testa. Ma il senso del “dovere” mi portava ad alzarmi dal letto e vestirmi, per poter andare da IKEA a comprare una cucina…

Considerato che avrei dovuto trasportare una cucina su per quattro piani di scale, ho ben pensato di mettermi comodo riesumando un pantalone di una tuta grigio scuro e un felpone giallo comodissimo e caldo, il tutto arrecante il marchio Adidas bene in vista.

Ore 12.00 sono da IKEA, guardo il cielo… LIMPIDO, “Ma sì! Sto giubbino lo lascio in auto!”

Ore 12.15 mi trovo seduto accanto a un forno per cercare di capirne i segreti.

Dietro di me sento: “Scusa! Sai dove sta Sdubdnbò?” (Sdubdnbò: classico termine svedese utilizzato per indicare qualcosa di cui nn si ricorda bene il nome)

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Serata itinerante

Ci sono serate itineranti

in cui fai un sacco di cose,

che ti lasciano tante piccole macchie,

in cui impari un sacco di cose,

in cui ritrovi la strada che avevi sperso…

Però c’è sempre qualcosa che ti rimane impresso, più delle altre…

2010, ancora stai cca’?

“l’essenziale è invisibile agli occhi” [cit.]

Ultimamente mi sono imbattuto in una frase che diceva: “Nessuno è indispensabile!”

volevo scrivere un papiello enorme, ma dirò solo:

il proprio benessere è legato a quello degli altri, dato che non si vive da soli e visto che si deve vivere con tanta gente (circa 6 miliardi?), se i tanta gente vivono male, come puoi tu vivere bene?

Fanculo

So che non sono molto continuativo con i post…

Comunque volevo solo comunicare che io me ne vado a fanculo per un pò!

Buone feste!

La pesca estiva

Sin da quando ero bambino mi e’ sempre piaciuto andare a pesca. Una passione che ad un inzirioso come me, non si addice molto. Devo però contraddire questa affermazione perchè la pesca è uno sport rilassante, nulla è più rilassante che stare in riva al mare sulla tua seggiulella, con la canna nell’apposito sostegno e aspettare, aspettare, aspettare…

Un inzirioso cosa fa? Esercita la pazienza…

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Riflessione RotondOidale

Oramai sono quasi 10 anni che guido e non solo a Napoli… Mi è capitato anche in paesi stranieri, tra cui la Scozia! Paese dove i semafori sembrano quasi non esistere, ma tutto è regolato da rotonde! Rotonde che vanno percorse, ovviamente, al contrario rispetto a quasi tutti gli altri paesi del mondo perchè gli anglosassoni hanno deciso che devono fare sempre a modo loro…

All’inizio che provi a imboccare queste rotonde, ti viene quasi automatico di imboccarle nel senso opposto, prendendosi appresso le varie jastemme in scozzese antico… Però devo dire che una volta imparato il senso di marcia, le difficoltà calano enormemente e la rotonda fa il suo dovere a maestria. Si perchè in Scozia hanno capito come la rotonda funziona. Ovvero chi cammina all’interno della rotonda ha la precedenza su chi si deve immettere! Una regola semplicissima, che agevola i conducenti e il traffico.

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